Reale o Virtuale?

Tutti noi abbiamo bisogno di esprimere la nostra essenza e di essere capiti e apprezzati per ciò che siamo davvero.

Pochi giorni fa, un amico mi ha confessato che la prima volta che ha sentito quella canzone non ha saputo trattenere le lacrime. In essa rivedeva la sua infanzia e adolescenza e, ascoltandola, si è sentito capito. Sto parlando di una canzone che non aspirava tanto al podio dell’ambito Festival di Sanremo (stando a quello affermato in un’intervista dell’autore Daniele Silvestri rilasciata ad Akanews), quanto più per mostrare una possibilità, perché

“so che quel buio, quel vuoto cosmico, quella voglia di spegnere e lasciar spegnere dall’esterno il proprio argento vivo, è molto concreta”

Ora pensa a quante volte ti sei sentito bloccato, frenato, contenuto, limitato, magari inibito da situazioni esterne a te. Eventi che hanno marcato la tua infanzia e adolescenza, a cui magari non è stato dato il giusto peso, per cui si è agito non tenendo conto di te. Tutte quelle volte che ti sei sentito escluso e non compreso. Quelle volte in cui l’isolamento è stata l’unica soluzione, la più fedele compagnia.

Sono fatti che, magari, una volta cresciuti ce ne scordiamo ma, in realtà, marcano marcano la nostra personalità in modo indelebile.

Quante volte ti sei chiuso in camera con la musica al massimo in cerca di una realtà che ti capisse senza giudizio e ti facesse sentire amato per quello che sei?

Può sembrare difficile aprirsi, confidare tutto ciò che provi, scegliere chi potrebbe davvero custodire la tua essenza aiutandoti nelle tue paure.

Ma se ci pensi bene non è così nella realtà. Basta aprire Instagram o Youtube o Tik Tok o qualsiasi altro gioco o piattaforma per trovare persone sempre connesse, sulla tua stessa lunghezza d’onda. Il nostro pollice apre Instagram. Ed è realtà.

La real(i)tà in cui molti adolescenti vivono è quasi esclusivamente virtual(i)tà.

Perché se nessuno nella realtà ti comprende, puoi stare certo che nei Social, almeno qualcuno simile a te, lo trovi.

La più grande “rivoluzione” che i Social hanno prodotto – rivoluzione digitale definita ‘Rivoluzione industriale 2.0’ da Eitherevolution.eu – consiste nella possibilità di creare un’immagine virtuale di se stessi selezionando ciò che si vuole mostrare e scegliendo come apparire.

Ma ecco la vera sfida, la pura essenza di te stesso che puoi decidere di svelare, la più grande “controrivoluzione”  da attuare: smettila  di ‘filtrarti’ mascherandoti dietro uno schermo e pensando che il tuo valore, che ogni parte di te valga quanto il numero dei tuoi  likes.

A cosa serve apparire agli altri in un modo, se dentro di te l’indigestione per le maschere che metti ti dà nausea? Scegli di togliere i filtri dalla tua vita e, forse, scoprirai che la tua realtà è molto meglio di qualsiasi like 😉

Olimpia

 

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