La riconquista dell’essere donna

L’8 marzo si celebra la “festa della donna” per ricordare la storia di rivendicazioni politiche, sociali ed economiche, le lotte estenuanti contro leggi e culture “maschiliste”. Il giorno è stato scelto in ricordo di un tragico episodio accaduto nel lontano 1908, quando una fabbrica newyorkese prese fuoco e le operaie morirono bruciate. Nel corso degli anni furono organizzati diversi congressi in onore delle donne e della rivendicazione del diritto al voto in giorni diversi tra loro, fino alla decisione finale, giunta nel 1944, quando si scelse proprio questa data e nel 1946 fu deciso che il simbolo di questa ricorrenza sarebbe stata la mimosa.

La storia delle donne è stata caratterizzata da molte vicissitudini e ancora oggi, nonostante gli anni trascorsi, si parla ancora di “diritti alle donne”. Diritti, emancipazioni costati un caro prezzo, il prezzo del vero valore dell’essere donna. La possibilità di avere “egual diritti” come gli uomini ha portato le donne a perdere la loro originalità e il loro essere uniche.

La frase che spesso si sente è “non c’è alcuna differenza tra un uomo e una donna”: questa è la più grande bugia che ci hanno insegnato! Le possibilità eque, i diritti di tutela sul lavoro sono appunto “diritti” e in quanto tali, noi donne, dovremmo riceverli a prescindere dal sesso, ma in quanto esseri umani titolari di diritti. Purtroppo, però, questo non è accaduto e non solo si è lottato aspramente per qualcosa che dovevamo possedere, ma ciò ha ridotto “culturalmente” l’idea di essere donna. La bellezza, l’eleganza, la sensibilità, l’animo gentile, l’intelligenza, la passione, la cura, l’essenza materna, l’essere un “fiore raro” da trattare con cura, l’idea di un corpo di valore da preservare anziché svenderlo come simbolo di libertà, sono peculiarità incise nel DNA dell’essenza femminile.

Essere donna vuol dire vivere le proprie emozioni senza vergona, levarsi quella corazza di non accettazione e riconoscere il proprio valore, farsi desiderare ma allo stesso tempo essere amorevole e rispettosa. Essere donna vuol dire essere libera di prendere il proprio corpo e decidere di rispettarlo, perché la vera libertà non sta nel dimostrare la facilità con cui si cambiano ragazzi o l’elenco di cose trasgressive. La bellezza dell’essere donna è possedere un diamante prezioso e prendersene cura senza svenderlo. Noi, in quanto donne, siamo quel diamante prezioso.

Noi in quanto donne siamo quel cuore che va preservato e non svenduto al dolore e alla sofferenza. Noi in quanto donne abbiamo il diritto di manifestare gioia e lacrime, abbracci e sorrisi, tutto quello che viviamo dentro di noi senza alcuna paura di essere considerate fragili. Noi in quanto donne dobbiamo sentirci portatrici di valori importanti. Noi in quanto donne abbiamo la forza incredibile di fissarci un obiettivo e raggiungerlo. Noi in quanto donne siamo un potenziale pazzesco.

Non omologarti a nessun altro sesso, non c’è parità senza la bellezza della diversità. Esalta la diversità e riscopri chi sei: la bellezza dell’essere donna!

 

Ramona

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